sabato 14 aprile 2012

Lettera ai partiti: un video-spot

Lettera ai partiti, un video-spot. E' breve, ma spiega chiaramente perché firmare questa lettera, cosa viene richiesto ai partiti, e come si intende ottenerlo.


Oggi la lettera è stata condivisa anche all'incontro nazionale SNOQ, tenuto a Milano sulla rappresentanza politica, e spedita ufficialmente alle segreterie dei partiti.
Se non hai ancora firmato e vuoi aderire, puoi scrivere a ilvotodelledonne@gmail.com
oppure puoi firmare on line alla petizione che trovi QUI

20 commenti:

  1. Lidia Castellani14 aprile 2012 19:17

    Forte quella: mi dispiace per i vostri cameramen!!
    Lidia

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  2. quanti bei propositi!...nei fatti poi andranno in fuffa come al solito, specialmente quell intervista per la strada, una frottola montata, una fuffa realizzata all istante da giornalisti astuti, bravi a friggere l aria :) come si fa a creder vero tutta una serie di persone perfettamente d accordo e senza nessuna che si ponga il dubbio sull effettiva possibilità di realizzare una questione che è anche vecchia e arcinota e mai realizzata per ovvi motivi, infatti come si fa ad immaginare le donne con lo stesso identico desiderio di amministrare degli uomini nella stessa quantità e nello stesso momento??...
    improvvisamente, come per magia, spunteranno almeno il 50% di novelle Jotti grazie a dei saggi capi partito?
    improvvisamente tutti avranno un pedigree pulito e splendente?
    io preferisco continuare a credere a babbo natale.

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    1. caro Ivano Bellini, grazie per il tuo contributo. Anche a noi piace Babbo Natale, ma questo non ci impedisce:
      1. di pensare che avendone le opportunità le donne sappiano fare bene quanto, e più, degli uomini;
      2. di credere che, allo stesso modo, dando loro l'opportunità di esprimersi, esistano anche persone oneste capaci di far politica.

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    2. :) certo che credete e pensate quello, siete tanto buone!
      allora pensate che non avete avuto l opportunità fin ora...erano i partiti che bloccavano le donne? erano/sono cattivi i segretari di partito?
      e se sono cattivi, che gli scrivete a fare?

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  3. eh già le famose "azioni positive",le discriminazioni per cercare di tamponare le discriminazioni dei tempi che furono.
    certe perle di saggezza allo stato puro...
    scusate ma se gli uomini sono molti di più ad interessarsi attivamente in politica come si può chiedere di limitarli allo stesso numero delle donne?
    è un'assurdità ed infatti non accade nelle potenze mondiali,solo nei paeselli del nord-europa.
    è come se nei campi in cui le donne sono di più si andasse a dire "bene,da oggi dovranno aumentare gli uomini".
    e di grazia da dove vien fuori questa presa di posizione?
    dagli anni di andreotti ad oggi le donne sono aumentate in parlamento,non mi pare sia migliorata la politica anzi è sotto gli occhi tutti il fallimento con decine di donne prese con le mani in pasta da nord a sud dalla politica locale a quella nazionale.
    ragionare con voi è impossibile,perchè se poi non dovessero essere elette neanche così già so che sareste capaci di dire "allora mettiamo un numero minimo di donne con le quote rosa tra quelle da eleggere" e questa sarebbe la fine della democrazia perchè si influenza il voto dei cittadini.
    non c'è alcun bene comune nel vostro appello,non a caso decine di milioni di persone non vi ascoltano proprio e dovete ricorrere ad elemosinare attenzione mediatica e contattare certi simpatizzanti per diffondere queste porcate.

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  4. e che dire poi dell'arroganza ?
    chi non metterà il 50% di donne candidate non avrà il nostro voto ?
    e chi siete il non plus ultra dell'elettorato ?
    oh riprendetevi,siete quelle che non venite ascoltate dalla quasi totalità delle donne.
    chi vi ha chiamate in causa ?
    un gruppetto di antiberlusconiane che non si sentono rappresentate e si fanno portavoci di un pensiero femminile quando per l'appunto la gran parte delle donne non vi considera proprio.

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  5. La trasparenza è mostrare in primis il valore della differenza sessuale che nutre e qualifica sempre e comunque il senso dell'appartenenza politica: in quanto donne e uomini come condizione primaria di vita anche e necessariamente nella dimensione della polis. "Anche i bambini lo sanno, i pensieri non li porta la cicogna" (Luisa Muraro): sono i nostri corpi i portatori sani di idee nutrite dal continuo esperire quotidiano. Noi siamo questo e nient'altro. La dimensione politica è l'assunzione di tale valore che si fa etico in quanto incarnato in noi, in ognuno/a di noi. Nessuno/a escluso/a.

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    1. Ciao cara Patrizia! grazie al tuo gradito commento ho scoperto il tuo blog e ci siamo collegate.
      In generale.. nostri commenti sono liberi e spero lo resteranno; ma naturalmente dovrà cambiare se i soliti anonimi faranno di questo spazio un campo per le loro lamentele insultanti a casaccio.

      Agli anonimi (e ai finti non-anonimi, e anche ai pochi che lo fanno senza restare anonimi) che esprimono solo insulti, attacchi, sarcasmo, ecc.. dico solo: cari ragazzi, noi NON pretendiamo di convincere voi. Ma non in quanto "uomini"; solo in quanto il vostro stesso modo di parlare trasuda quell'autoritarismo con cui è inutile anche cercare di dialogare.
      A tutti gli uomini, invece, non possiamo che dire: unitevi a noi!
      Come avete trovato giusto smettere di vendere e comprare persone dalla pelle diversa dalla vostra, ed esigere giustizia e democrazia per tutti, esigete la parità di genere non come una "concessione" da fare alle donne, ma come un VOSTRO diritto, perché tutta l'umanità ha da perdere dall'essere separata e dal perpetrasi dell'esistenza di una "sottoumanità".
      La libertà vera, anche quella degli uomini, dipende da questa conquista, perciò uniamoci, avendo ben chiaro davanti gli obiettivi della pace e del bene comune; e basta.
      Per le ragioni esposte (anche) qui:
      http://portaledelledonne.org/MANIFESTO-retedelledonne.pdf

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  6. guardi era troppo facile immaginare che avrebbe risposto così.
    non sono un "solito anonimo" come spesso accade in rete,ho messo anonimo perchè non ho un blog di riferimento tutto qua ma sono discorsi fatti dal vivo con esponenti locali dei partiti che vi supportano.
    le posso mettere mail ed altro,non è un problema.
    risponda nel merito piuttosto.
    mi spiace aver utilizzato quei termini ma anche voi non scherzate nei vostri appelli,facciamo un passo indietro entrambi e confrontiamoci.

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    1. Ok :-) ad "anonimo non anonimo" rispondo io, che manco io ho il blog, e mi chiamo Marzia (ma anche tu, almeno un nomino di facciata, chessò.. Johnny??).
      Perché penso che confrontarci va sempre bene; bene fa la retedellereti a dire che però le risse e le polemiche a casaccio non ci interessano
      Riguardo agli "argomenti"
      (a parte.. che vuol dire "sono discorsi fatti dal vivo con esponenti locali dei partiti che vi supportano"?)
      ma scusa, che argomento sarebbe che le donne da candidare non ci sono? le donne ci sono, eccome, interessate, appassionate e preparate, e tagliate fuori.
      Nella devastazione totale di un sistema che manda fiumi di soldi solo alla corruzione, tagliando tutti i servizi e mandando a ramengo il cosiddetto "welfare", le cose vengono tenute insieme dagli sforzi del volontariato, in cui da sempre le donne si applicano in maggioranza, e con la massima abnegazione (il che non impedisce che anche lì ai livelli dirigenziali - cioè dove girano i soldi - accedano prevalentemente gli uomini). I laureati che escono dalle università ormai sono in larga maggioranza donne. Lo stesso movimento delle donne dimostra quante donne ci siano appassionate alla politica e in grado di farla.
      Ma sono tenute FUORI: semplicemente. Cosa che sanno BENISSIMO tutte le donne impegnate sul territorio per i rispettivi partiti (quelli veri), e che al momento delle candidature si vedono sempre passare avanti schiere di inetti, tutti legati fra loro però (e alle poltrone) dal cordone delle "amicizie" (maschili, si intende - anche se non gay). E ogni tanto, per massimo delle sfregio, vedono assegnare dei posti alle "donne" intese come vendute amichette di uno o dell'altro, non in quanto vere politiche.
      Noi non chiediamo di "inventare" delle politiche donne, ma di fare spazio a quelle che già di sono, quelle vere e brave. Se è un discorso difficile da capire, non saprei in che altro modo farlo, avanti un'altra.
      Ciao :-) Marz

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  7. significa che conosco la politica,non solo per averla studiata bensì anche "tastata" da vicino,ergo mi sono confrontato con certi esponenti di partiti con idee similari alle vostre.
    questo è il senso.
    comunque io non ho detto che non ci siano donne preparate,ho detto che gli uomini logicamente risultino di più in quanto esiste un campione ben più rilevante dal quale pescare.
    per ogni donna attiva politicamente ci sono diversi uomini a fare altrettanto.
    e allora perchè vi stupite del risultato ?
    perchè non accettate che le donne siano un tot.% interessate in meno alla politica attiva ?
    gli uomini accettano che le donne siano di più in altri settori,la rappresentanza non è un meccanismo sui generis come pensate voi.
    poi in verità non è sempre così,perchè ci sono dei monopoli quasi femminili tipo per le pari opportunità che pare in italia sia sinonimo di politica al femminile quando invece dovrebbe essere un meccanismo per tutti.
    nel partito di pannella e bonino anni fa ci sono state tre donne al vertice,gli uomini non mi pare siano scesi in piazza scandalizzati.
    lo spazio bisogna conquistarselo con la propria credibilità e le proprie azioni,non ottenerlo per leggi o finanziamenti protezionisti.
    a me dispiace pure perchè vede (vedi ? ci diamo del tu,non lo so è indifferente per me) su scenari contigui alla questione di genere probabilmente abbiamo le stesse idee poi uscite con queste iniziative "uomini sensibili con noi e per il pianeta,uomini cattivi contro di noi e sottomessi alla cultura autoritaria" e rovinate tutto perchè è ridicolo questo postulato che vi create.
    buona serata.

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  8. Grazie Marz :) e grazie anche al misterioso uomo per aver proposto di discutere. Però, che "lo spazio bisogna conquistarselo con la propria credibilità e le proprie azioni, non ottenerlo per leggi o finanziamenti protezionisti" è (sarebbe) vero e sacrosanto (e infatti facciamo riferimento a donne di valore, e al fatto che ce ne sono tantissime!), se NON ci fossero meccanismi "esclusionisti" (nn so nemmeno se i termine esiste, ma rende l'idea!) profondamente radicati e collaudati.
    Insomma tu tocchi un vecchissimo problema, lo stesso che negli Usa, grazie alle quote "nere", ha consentito anche a una percentuale di neri (per quanto ridotta) di studiare, e non è un luogo comune, ma un fatto, che senza di queste non ci sarebbe stato mai un Presidente nero. Si chiamano "meccanismi correttivi": non sono, cioè, strumenti da applicare per consentire anche agli inetti di raggiungere posizioni di potere, ma strumenti che si rendono necessari là dove serve correggere un sistema drogato, che per razzismo o maschilismo preclude le stesse possibilità a tutti i cittadini. Con i risultati pessimi che conosciamo.
    Riguardo ai "postulati ridicoli", vorrei che facessi una riflessione seria sul documento che abbiamo postato - anzi te lo ridò http://portaledelledonne.org/MANIFESTO-retedelledonne.pdf - ma seria.. significa rifletterci su un po', spregiudicatamente, prima di bocciarla sdegnosamente.

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  9. neanche io so il tuo nome se è per questo,va bene Rafa comunque.
    "la rete delle reti" non mi pare un nome e cognome.
    l'ho già letto comunque,il manifesto pare un misto tra femminismo e qualche accenno progressista con punte che ricordano i verdi europei.
    quel sistema delle "azioni positive" è stato fatto,dopo molte diatribe,per far avvenire prima ciò che sarebbe accaduto in seguito ugualmente.
    non è come dici tu che senza non avremmo visto alcuni scenari.
    e nonostante ciò resta ingiusto per chi lo subisce,perchè trattasi di una discriminazione di stato e non tra privati cittadini.
    cosa ha detto qualche mese fa la finocchiaro al senato mentre certi uomini palesavano legittime perplessità ?
    "si è una discriminazione,ma positiva perchè così etc etc"
    discriminazione positiva è un ossimoro evidente,ci siamo inventati che sia accettabile perchè fa comodo il consenso dell'elettorato femminile nonostante certi provvedimenti siano di nicchia non certo per le donne a livello popolare che delle quote rosa nei cda non sanno che farsene anzi probabilmente ne ignorano l'esistenza.
    ti sfido ad andare nei negozi e dire "cda",sparerebbero risposte a raffica perchè sono questioni così lontane dal vissuto quotidiano.
    infatti chi ne guadagna ?
    certe donne professioniste,uscite da certe università private,con il doppio cognome,figlie della borghesia,chi ha potuto fare master o studi all'estero e via così.
    torniamo alla politica.
    in questa maniera fai aumentare la concorrenza interna nel genere maschile e rischi concretamente che tot.uomini esclusi siano migliori di tot.donne che invece fanno parte dei candidati tra i quali l'elettorato sceglierà.
    e ti sembra che questo approccio porti benefici ?
    a voi interessa risolvere i problemi o non far aumentare le donne per cruccio ?
    ad esempio in campania ci sono più donne in regione e a napoli rispetto al passato,si vive meglio ?
    ma stiamo scherzando ?
    a parte che poi una donna è protagonista in negativo da lustri e sappiamo tutti chi sia a napoli.
    allora se vogliamo prenderci in giro è un conto,se vogliamo ragionare sui problemi collettivi è un'altra storia.
    non venirmi a dire che aumentando le donne nelle sedi del potere si risolvano proporzionalmente i problemi della gente perchè qua siamo a livello di superstizione.

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  10. Ma lei, signor anonimo detto Raffa, perchè perde tempo a discutere qui, facendolo perdere a tutti? La sua posizione l'abbiamo capita che bisogno ha di ripeterla?

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  11. @Rafa: a Napoli, francamente.. da quando c'è la nuova Giunta (che, insieme a quella di Milano, ha portato finalmente le donne anche nei posti di responsabilità), si vive MEGLIO si, eccome!

    Comunque mi sembra che ti spaventi per cose che la pratica ti dimostrerà che non devono spaventare: NON esiste e non si vuole nessuna "discriminazione" (qualunque cosa abbia detto la Finocchiaro, era solo un gioco di parole!). Se tu ragionassi in termini di "persone", e non di maschi e femmine, ti renderesti conto che è solo lì che vogliamo arrivare: a essere persone e parlare di "persone", in eguale misura maschi e femmine - sono le paure maschili che creano una contrapposizione che non dovrebbe esistere e che, una volta superata, rivelerà quanto sia deleteria.

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  12. ah ora parlare è una perdita di tempo,interessante.
    se è per questo sono mesi che ripetete le stesse cose,non vedo perchè non possa argomentare per qualche post la mia posizione o sono benvenuti solo gli "yes man" che fanno i pecoroni ?
    tu luisa e io rafa,c'è anche un famoso tennista sai...
    la campania è una delle regioni messe peggio e mi vieni a dire che si viva meglio,incredibile.
    inoltre tu vieni dire a me di ragionare sulle persone ?
    vorreste una legge che impone la presenza femminile e vieni a dirmi di far ragionamenti neutri ?
    ti rendi conto che le quote rosa siano l'antitesi della meritocrazia tanto che sono contrarie anche molte femministe ?
    non ci sarà discriminazione ?
    questa poi...scusa ma se gli uomini dovranno essere limitati,come nei cda,in quanto uomini e basta come la vorresti chiamare ?
    prendiamo una lista di 10 persone,i migliori disponibili nel partito sono 7 uomini e 3 donne.
    mi spieghi per quale astrusa ragione due uomini debbano fare un passo indietro per far entrare due donne come riserva meno valide dei medesimi ?
    sul vocabolario esce fuori il termine discriminazione.
    se vuoi coniare nuovi termini accomodati.
    ti sembra normale voler passare da un giorno all'altro da una rappresentanza relativamente bassa ad una superiore a quella di potenze mondiali occidentali ?
    il buon senso proprio non pervenuto,questi sono processi politici che hanno bisogno di maturare lustri interi come è avvenuto in altre nazioni importanti non essere imposti da movimenti autoreferenziali che ragionano con la pancia.
    alcune donne si sono fatte largo a suo tempo senza queste leggi protezioniste,chissà perchè saranno degli alieni.

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  13. Abbiamo capito il tuo originalissimo punto di vista, Mister Rafa, non c'è alcun bisogno di ripeterlo! Grazie.

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  14. a parte che io scrivo quanto mi pare,mi sa che non tu sia molto abituata ai confronti online altrimenti sapresti che durano per giorni e per decine di pagine altrove.
    tra l'altro per la netiquette il tuo post sarebbe da deletare in quanto non hai dato alcun contributo per la discussione e stai prendendo posizione contro un utente.
    è possibile conoscere le tue idee o ragionate tutte alla stessa maniera tipo alle medie quando si fa comunella ?
    certo guardando il raduno un'idea me la son fatta...
    qua son quasi senza commenti gli articoli,il fallimento del confronto.

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    1. caro Rafa, qua (e in genere su tutti i blog che hanno dei "corrispettivi" su fb) i commenti sono quasi assenti per la semplice ragione che la discussione è spostata appunto su ambiti più adatti a sostenere i botta e risposta di discussioni quasi in tempo reale. Riteniamo importante avere (e curare) anche un blog, perché per sua natura il blog consente di "fissare" dei contenuti e mantenerli recuperabili nel tempo (cosa più complicata nei social nerwork). Ma avendo su fb una pagina sociale (oltre a 2 gruppi di lavoro!) è normale che la partecipazione attiva si esprima prevalentemente in quegli ambiti! insomma, per il momento non ci sembra di dover temere "il fallimento del confronto".. :)

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  15. Confronti che durano per giorni e per decine di pagine altrove? Auspicabili soltanto se qualcuno ha qualcosa da dire.. che è ben diverso da voler scrivere 'quanto ti pare' senza avere niente di nuovo da dire!
    Per questo non ho dato alcun contributo, sono d'accordo con l'iniziativa, e mi pare un buon segno che non piaccia all'Anonimo di turno!

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